Una cartolina spedita nel 1941 racconta Montevirginio come appariva in quegli anni

Che le cartoline siano una risorsa importante per ricostruire  la memoria visiva (e non solo) di un luogo è cosa nota. In quella di cui vi parlo oggi c’è anche qualcosa di più: la cartolina è infatti piena di persone. Uomini, donne, bambini e anche un cane. Sarebbe interessante scoprirne l’identità, intanto però è possibile ricavare molte altre informazioni.
La cartolina venne spedita nel 1941 e questo significa che la foto venne scattata sicuramente negli anni precedenti. Dal confronto con altre cartoline pubblicate si può desumere che sia relativa agli anni ’30 del secolo scorso. La strada non sembra asfaltata e l’unico mezzo con le ruote è una bicicletta in arrivo dalla direttiva La Piana/Canale Monterano.   Continua a leggere

Annunci

I vecchi “giardinetti” in una cartolina spedita nel 1962

Ancora una volta una vecchia cartolina postale ci restituisce un angolo del passato del nostro paese. Nell’immagine sono ritratti i vecchi giardinetti (i “giardini pubblici”) che costeggiavano Via Manziana e che vennero ridisegnati alla fine degli anni ’90: la strada probabilmente non era ancora asfaltata e ai lati, per fare defluire l’acqua piovana, sono bene evidenti dei sanpietrini. Ma non solo, guardandola con attenzione, si vede una donna che cammina in direzione della Chiesa, con dei “pacchi” che porta sotto braccio e dei secchi: uno probabilmente contenente del latte (quello che tiene nella mano sinistra). Proveniente dalla direzione opposta un uomo, mentre nello spiazzo dove oggi è posto il monumento ai caduti si intravede una bambina che gioca, guardata a vista da quella che probabilmente era la mamma (o la sorella), seduta sull’ultima panchina dei giardini. Continua a leggere

Ecco l’elenco aggiornato dei canalesi che emigrarono in America

Continuando nella mia ricerca e grazie al contributo di tutti coloro che mi hanno fornito informazioni utili, ecco l’elenco aggiornato dei canalesi che ad inizio del secolo scorso decisero di lasciare l’Italia per andare a cercare fortuna negli Stati Uniti.
Rispetto ai 101 nominativi trovati lo scorso gennaio, l’elenco degli emigranti canalesi è diventato decisamente più lungo, toccando quota 286 nominativi. Continua a leggere

Un gruppo di canalesi in una foto d’epoca: chi li riconosce?

Grazie al contributo del Sig.  Rossano Grossi, oggi posso pubblicare questa meravigliosa foto che ritrae un gruppo di canalesi nei pressi della vecchia Posta.
Purtroppo non è possibile darne una datazione certa ma, sempre grazie a quanto ha saputo dirmi il Sig. Grossi, si può dare il nome ad alcuni dei volti ritratti nello scatto: (da sinistra a destra)  Continua a leggere

Presentato il libro “Le interviste della memoria”

Sabato 21 ottobre, presso la sede del Centro Sociale Anziani “Roberto Scolari” (Via Omobono snc) si è tenuta la presentazione del libro “Le interviste delle memoria. Voci di storia di Canale Monterano“, scritto da Francesco Mancuso e Sara Pulvirenti.
Il volume, che ha ottenuto il patrocinio e il contributo del Comune e del Centro Sociale Anziani “Roberto Scolari” di Canale Monterano, raccoglie quattordici interviste realizzate a sette protagonisti differenti. La particolarità del progetto, infatti, è rappresentata dal fatto che le interviste sono state realizzate in contemporanea da entrambi gli autori che, per differenze anagrafiche, di genere e carattere, nei loro scritti hanno offerto due punti di vista assolutamente non sovrapponibili ma comunque complementari l’uno dell’altro. Continua a leggere

Salutanto Umberto Lenzi…

E’ morto ieri all’età di 86 anni il regista Umberto Lenzi, ricordato da molti semplicemente come l’inventore del personaggio “Er Monnezza”. In realtà Lenzi è stato uno dei registi principali del genere poliziesco all’italiana (polizziottesco). Fra i suoi lavori più celebri vanno ricordati titoli come “Napoli Violenta“, “Milano odia: la polizia non può sparare” e “Roma a mano armata”. Una passione vera visto che nell’ultimo periodo della sua vita si è dedicato proprio alla scrittura di romanzi gialli… ambientati in ambiente cinematografico. Da tempo residente ad Ostia, Lenzi era nato a Massa Marittima (GR) e, come altri suoi colleghi, nella sua carriera ha avuto modo di girare alcune scene dei suoi film nel nostro bel territorio. Continua a leggere

Il 25 luglio 1943 un canalese coinvolto nelle concitate fasi della caduta del fascismo

Simbolicamente e in maniera ufficiale il 25 luglio del 1943 inizia la caduta del regime fascista. Proprio quel giorno, infatti, durante una seduta del Gran Consiglio del Fascismo, il gerarca Dino Grandi riuscì a fare approvare il punto all’ordine del giorno che prevedeva l’estromissione di Benito Mussolini dal governo del Regno d’Italia (19 voti a favore, 7 contrari, 1 astenuto e 1 che ha abbandonato l’aula).
Preso atto della votazione, Re Vittorio Emanuele III affidò il governo italiano al maresciallo Pietro Badoglio, ordinando contestualmente l’arresto di Benito Mussolini.

In quelle concitate ore anche un “pezzettino” di Canale Monterano venne coinvolto in una pagina di storia italiana che a lungo rimase poco chiara, tanto che, ad esempio, il testo integrale e originale dell’ordine del giorno del Gran Consiglio del 25 luglio fu pubblicato solamente nel 1965 dalla rivista Epoca (che “sfruttò” il ritrovamento dei documenti conservati dall’allora segretario personale del Duce, Nicola De Cesare). Continua a leggere