8 settembre 1943: una data che ha stravolto la vita di molti compaesani

«Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.»

Sono queste le parole che l’8 settembre 1943 il capo del governo provvisorio Pietro Badoglio pronunciò alla radio, ufficializzando una notizia che in campo militare era nota ormai da qualche giorno. Le conseguenze di questo proclama furono quelle che conosciamo ma, come sempre accade, scelte di questa portata, sono in primis ricadute impetuosamente sulla Cittadinanza e in questa occasione sui tanti militari impegnati sul campo.

E’ accaduto così anche a due giovani ragazzi canalesi (e a molti altri ancora di cui non conosco la storia): Idalgo Rapanotti e Giovanni Pigna. Il primo racconta ancora oggi, all’età di 95 anni, i dettagli di quei giorni, il secondo è purtroppo scomparso qualche anno fa ma per anni ha tramandato la sua storia, curando inoltre il Sacrario in onore di tutti quei ragazzi che non fecero più ritorno a casa (il Sacrario per questo è stato a lui intitolato). Continua a leggere

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Montevirginio in una cartolina spedita ad inizio del 1900

La pubblicazione di oggi nasce da un incontro fortuito: ero a Roma per un impegno di lavoro e, durante una pausa di mezza mattinata, ho avuto modo di fare una passeggiata nel centro storico.

Tra i tanti negozi mi sono imbattuta in una serie di chioschi “speciali”. Vendevano infatti libri, stampe e oggetti d’epoca. Non mi sembrava vero! Così tra un giro e l’altro alla ricerca di eventuali pezzetti di storia locale ho avuto modo di conoscere il Sig. Benedetto che mi ha aperto “le porte” della sua bottega che gestisce con passione ed amore da quasi 60 anni. Tra i tanti materiali che mi ha fatto vedere ho trovato una cartolina che mi ha rapito il cuore e che venne stampata da Virgilio Alterocca, colui che partendo da Terni ha introdotto la cartolina illustrata in Italia. Ed è proprio di questa che oggi vi voglio parlare. Continua a leggere

Quando una giovane Serena Dandini si divertiva nel nostro paese…

Fare ricerche d’archivio è sempre interessante perché riserva molte sorprese e spesso porta a trovare materiali che non si stavano cercando.
Mi è successo proprio questo quando, cercando un documento d’epoca ho trovato questo divertente video che non solo ci mostra una giovane Serena Dandini (34enne) alle prese con il suggestivo scenario di Monterano (a pochi mesi dall’istituzione della Riserva Naturale Regionale Monterano nel dicembre del 1988), ma soprattutto apre uno spaccato unico su alcune scene di vita di tutti i giorni di  Canale di fine anni ’80, così spensierato e unicamente “paesano”. Continua a leggere

Monica Vitti a Monterano

Maria Luisa Ceciarelli questo il vero nome di una delle attrici che hanno fatto la storia del cinema italiano: Monica Vitti. Per i conoscitori dei dintorni di Canale Monterano, il cognome Ceciarelli richiamerà sicuramente alla mente il vicino paese di Manziana in cui le sue zie gestivano la nota Villa Giulia che negli anni ha accolto personalità e artisti provenienti da tutto il mondo (stando anche a quanto contenuto nel libro “L’inferno immaginario di Federico Fellini”) .
Ma oggi ho il piacere di presentarvi un film girato a Monterano che la vede protagonista insieme a Tony Curtis: sto parlando de “La cintura di castità“, film del 1967 diretto da Pasquale Festa Campanile. Continua a leggere

Orson Welles e Tomas Milian protagonisti a Monterano

Le sorprese quando si parla di cinema a Monterano non mancano mai. Oggi vi parlerò di un film molto particolare “Tepepa”, diretto da Giulio Petroni nel 1969. Fra i protagonisti (nel film antagonisti) spiccano sicuramente Orson Welles e Tomas Milian. Tra loro in realtà sul set non sembra ci fosse molta empatia: mentre Milian vedeva in Welles un maestro, quest’ultimo sembra avesse non proprio buone parole per l’attore cubano.

La pellicola è considerata uno dei pilastri del genere spaghetti western ed è resa ancora più suggestiva grazie alla colonna sonora di Ennio Morricone: tra le diverse scene con sorpresa compaiono le rovine dell’antica Monterano, per l’occasione trasformate in un rifugio di fortuna. Continua a leggere

Primo anniversario dell’uccisione di Umberto I: anche Canale Monterano presente alla cerimonia romana

Il 29 luglio del 1900, a Monza , Re Umberto I veniva ucciso con tre colpi di pistola esplosi dal giovane anarchico Gaetano Bresci. Nell’interrogatorio a cui venne sottoposto dopo l’arresto dichiarò “Non ammazzai Umberto; ammazzai il Re, ammazzai un principio!” Poco meno di un anno dopo, il 22 maggio 1901, Gaetano Bresci venne ritrovato impiccato nella sua cella dove stava scontando l’ergastolo a cui era stato condannato. Continua a leggere

Nel 1915 il collegamento con le stazioni dei dintorni era affidato a Pietro Stefani e Santi Salvatore

Grazie ad un prezioso documento trovato on line mi è stato possibile conoscere orari e tariffe dei servizi su gomma che nel 1915 collegavano Canale Monterano alla Stazione ferroviaria di Manziana e Montevirginio a quella di Oriolo Romano.

A permettere di ottenere questi dati è stato un numero della guida Monaci, una raccolta commerciale, scientifica e artistica  ideata nel 1870 da Tito Monaci (figlio di un tipografo e con dei  trascorsi di militante garibaldino durante il Risorgimento) e inizialmente dedicata alla sola città di Roma . Continua a leggere