“LA SALETTE”: UN’ALTRA LOCATION CINEMATOGRAFICA DEL NOSTRO TERRITORIO

la salette fine anni 60 esterniIl nostro paese è stato ed è fortunatamente anche oggi uno dei luoghi più apprezzati dalle produzioni cinematografiche: le rovine di Monterano, le terme di Stigliano, la Solfatara, la valle del Mignone sono sicuramente le location più conosciute ed utilizzate.
Ma continuando con le mie ricerche on line negli ultimi giorni ho con piacere scoperto un altro angolo del nostro territorio “prestato al Cinema”: si tratta de “La Salette” come viene conosciuta in paese o più esattamente dalla chiesa della Madonna della Salette o meglio ancora della Vergine dei sette dolori.

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“L’eremo” così come appariva nel 1931

Le fotografie continuano a restituirci pezzi della nostra storia. Oggi è la volta del Convento dei Carmelitani Scalzi, comunemente e localmente conosciuto come “l’Eremo”. 
Alcuni scatti dell’Istituto Luce, datati 1931, ci permettono di fare un tuffo nel passato di quasi un secolo. Un balzo temporale che, alla luce della recente pulizia (ancora in corso) di alcune storiche vie d’accesso, ci regala dettagli e atmosfere di una volta.

La prima pietra del convento venne posta il 2 ottobre del 1651 per volere di Virginio Orsini che di fatto costrinse il papà, il Duca Paolo Giordano Orsini, a donare una ingente somma di denaro ai Padri Carmelitani Scalzi, ordine di cui faceva parte lo stesso Virginio Orsini. Nel 1668 i lavori terminano e circa due anni più tardi venne inaugurata la Chiesa che fu dedicata alla Presentazione al Tempio della Vergine Maria. Continua a leggere

Corso della Repubblica: quasi 100 anni fa!

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Ancora una volta è una cartolina a restituirci un pezzo della nostra memoria visiva e sociale.
Scartabellando sul web ne ho trovata una spedita ad inizio degli anni ’30 del secolo scorso e quindi la foto probabilmente è da fare risalire a qualche anno prima. 
L’attuale corso della Repubblica si chiamava ancora Corso Vittorio Emanuele III: la strada era in parte pavimentata con “sampietrini” ed in parte sterrata. La visuale rispetto ad oggi, pur non essendo cambiato poi molto da allora, ci risulta più ariosa ed ampia: lo spazio davanti all’attuale trattori Manturna è infatti totalmente privo di pavimentazione e alberature. 

Osservando bene l’immagine è possibile individuare un gruppo di uomini/ragazzi alle prese con la lettura di quello che apparentemente sembra un quotidiano: chissà che le altre figure presenti (donne, uomini e un bambino) non stessero commentando qualche fatto riportato proprio nelle pagine di quel giornale?! Continua a leggere

Monterano negli anni ’30 del secolo scorso

25---Roberto-Almagia-Rovine-di-Canale-Monterano-Roma-nella-Tuscia-Romana-distrutto-al-principio-del-secolo-XIX-1930-circaL’immagine di cui vi parlerò oggi in realtà non è inedita: era già presente nell’archivio del mio blog fin dal suo debutto sul web. Ma oggi ho avuto il piacere di conoscerne la provenienza e devo dire che le informazioni raccolte donano ancora più fascino ad uno scorcio che noi Canalesi abbiamo nel cuore.

La fotografia è stata scattata tra il 1930 ed il 1940. E fin qui, niente di nuovo.

La novità però è rappresentata dal fatto che ora ne conosco l’autore: Continua a leggere

I partigiani di Canale Monterano, Manziana e Oriolo Romano

25 aprile 2021Da 76 anni il 25 aprile  viene celebrato l’anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Una pagina importante della nostra Storia che ha segnato per sempre la “fisionomia” e l’essenza della nostra nazione.
Come sempre accade, la Storia raccontata e scritta sui libri porta alla luce i fatti più salienti ma dietro ogni cambiamento non ci sono solamente i pochi cognomi di un testo scolastico ma le vite di tante persone comuni che quelle pagine hanno contribuito a scriverle. Quindi proprio oggi il mio intento è quello di cercare di dare un’identità a coloro che nel comprensorio vennero “riconosciuti ufficialmente” come partigiani.
Sarei davvero felice se famigliari e conoscenti potessero in qualche modo dare un loro contributo, raccontando aneddoti, episodi o semplici dettagli che possano aiutare a dare una volto ed una personalità ad i nomi e cognomi che troverete negli elenchi qui sotto. Continua a leggere

Canale e Montevirginio nella guida del CAI del 1890

guida CAI ROMA 1890 Canale MonteranoLa “Guida della Provincia di Roma” del CAI (Club Alpino Italiano) scritta da Enrico Abbate e pubblicata nel 1890 continua a restituirci degli spaccati di vita della fine del 1800. Oltre al percorso di cui vi ho parlato nel precedente articolo, la Guida offre altri spunti, descrivendo in poche parole, come si addice ad un testo divulgativo, le peculiarità di Canale Monterano e Montevirginio e proponendo alcuni itinerari di pregio.

In quel tempo Canale Monterano contava 1270 abitanti (immagino, visti i dati del censimento dell’epoca, includendo anche la frazione di Montevirginio, anche se questo non viene direttamente specificato) e possedeva sul suo territorio un albergo intestato a Ravoni Angelo ed una trattoria intestata a Ceci Bartolomeo. Probabilmente, stando anche ad altri documenti dell’epoca di cui vi ho già parlato, le strutture dedicate alla ristorazione erano di più e sarebbe curioso conoscere il criterio con cui queste sono state scelte (decisione dell’autore o furono gli interessati ad aderire al progetto?!). Continua a leggere

Bracciano 1915: una descrizione dettagliata della vita dell’epoca

bracciano 1912Dopo l’articolo che ho pubblicato lo scorso 19 gennaio su Canale Monterano, quello del 10 febbraio su Manziana e quello dell’11 febbraio su Oriolo Romano, oggi è la volta della sezione della Guida Monaci dedicata al Comune di Bracciano. Ricordo nuovamente che la guida Monaci è una raccolta commerciale, scientifica e artistica ideata nel 1870 da Tito Monaci: il numero da cui ho estratto il testo che troverete in calce è quello stampato nel 1915 e che ci permette di avere una “fotografia” minuziosa dell’intera provincia di Roma proprio a ridosso dell’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale (24 maggio 1915).

A differenza di quanto potrebbe apparire oggi ad un turista che visiti per la prima volta Bracciano, il paese nella guida viene presentato come un territorio “feracissimo” ricco di uliveti, vigne e frutteti, dalla spiccata (ma non esclusiva) vocazione agricola. Ovviamente viene sottolineata anche “l’amena posizione” a picco sul lago e circondata da boschi di castagno e cerro. Continua a leggere

Oriolo Romano 1915: una descrizione dettagliata della vita dell’epoca

Dopo l’articolo che ho pubblicato lo scorso 19 gennaio su Canale Monterano e quello di ieri su Manziana, è oggi la volta della sezione della Guida Monaci dedicata al Comune di Oriolo Romano.
Ricordo che la guida Monaci è una raccolta commerciale, scientifica e artistica ideata nel 1870 da Tito Monaci: il numero in questione è quello stampato nel 1915 che ci permette di avere una “fotografia” minuziosa dell’intera provincia di Roma proprio a ridosso dell’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale (24 maggio 1915).

L’articolo inizia con una notizia di dubbia veridicità… Oriolo infatti viene identificato come il luogo antico dove sorgeva l’antico Vicus Aurelii, cioè Vicarello. La posizione quasi pianeggiante del paese viene sottolineata così come le sue strade larghe e ben tenute. Immancabili le “Olmate” (anche se mai nominate direttamente con questo nome) e i boschi di castagni e faggi che circondavano il paese. Oriolo in quegli anni, così come Manziana (non Canale), era un paese elettrificato (stesso gestore di Manziana) e veniva identificato come “uno dei migliori e più ricercati luoghi di villeggiatura”.
I riferimenti a palazzo Altieri e alla sua Villa sono frequenti e già all’epoca veniva citata la collezione dei Papi che ancora rappresenta un vanto per il Palazzo che fu Santacroce. Continua a leggere

Manziana anno 1915: una descrizione dettagliata della vita dell’epoca

Dopo l’articolo che ho pubblicato lo scorso 19 gennaio, ho pensato che fosse interessante riportare anche le informazioni relative ai Comuni vicini a Canale Monterano. Un paese, infatti, non è mai un’isola a sé stante e così, per rendere un quadro più possibile rispondente alla realtà dell’epoca, oggi pubblico il testo della guida Monaci dedicato a Manziana e a seguire anche quelli del comune di Oriolo Romano e Bracciano.
Ricordo che la guida Monaci è una raccolta commerciale, scientifica e artistica  ideata nel 1870 da Tito Monaci: il numero in questione è quello stampato nel 1915 e ci permette di avere una “fotografia” minuziosa dell’intera provincia di Roma proprio a ridosso dell’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale (24 maggio 1915).

Per quanto riguarda Manziana il primo aspetto che viene sottolineato è il suo panorama e la sua posizione “in un piano ameno e delizioso a m. 370 sul livello del mare”. Viene citata poi la pulizia delle “larghe strade” e la presenza di “una foresta di oltre 600 ettari che la protegge dai venti del sud”. Rispetto a Canale Monterano, dove questa nota non è riportata, in quegli anni in paese c’era già l’energia elettrica affidata al Sig. Simoni Filippo.
Curioso è notare come, in base a quanto pubblicato, Manziana dovesse ospitare probabilmente molte persone non residenti: infatti il dato del censimento del 1911 contava 1821 persone, mentre le presenze alla fine del 1914 (la guida venne stampata nel 1915) risultano essere 2777… difficile per quegli anni pensare che in soli tre anni ci sia stato un boom demografico di quasi 1000 persone!

Altra cosa curiosa è scoprire che all’epoca il paese contava ben cinque frazioni: Quadroni, Vicinato, Mattiolo, Poggio e Strada Croce! Continua a leggere