Nel 1915 il collegamento con le stazioni dei dintorni era affidato a Pietro Stefani e Santi Salvatore

Grazie ad un prezioso documento trovato on line mi è stato possibile conoscere orari e tariffe dei servizi su gomma che nel 1915 collegavano Canale Monterano alla Stazione ferroviaria di Manziana e Montevirginio a quella di Oriolo Romano.

A permettere di ottenere questi dati è stato un numero della guida Monaci, una raccolta commerciale, scientifica e artistica  ideata nel 1870 da Tito Monaci (figlio di un tipografo e con dei  trascorsi di militante garibaldino durante il Risorgimento) e inizialmente dedicata alla sola città di Roma . Continua a leggere

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Il 22 dicembre 1892 nasce “l’ospedale” di Canale Monterano

Con regio decreto n. 960 del 22 dicembre 1892 viene formalmente istituito l’ospedale di Canale Monterano. L’atto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 1893,  è firmato da Giovanni Giolitti, all’epoca Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia. La data di entrata in vigore del provvedimento, emesso su proposta dell’allora Consiglio Comunale, era fissata per il 29 gennaio del 1893 e la gestione della struttura veniva affidata alla confraternita del Santissimo Sacramento.

L’articolo unico che sanciva formalmente l’istituzione dell’ospedale (all’epoca inteso non come luogo di cura ma come struttura capace di fornire ospitalità alle persone meno abbienti) specifica che la struttura veniva concentrata nella”congregazione di carita’ locale”. Continua a leggere

Salutando Carlo Vanzina…

Ieri mattina, all’età di 67 anni, è scomparso Carlo Vanzina, maestro della commedia all’italiana degli anni ’80 e ’90, oltre che figlio del noto sceneggiatore Steno (nome d’arte di Stefano Vanzina) e fratello di Enrico Vanzina.
Anche lui fa parte della numerosa schiera di personaggi del mondo cinematografico che hanno “messo piede” a Canale Monterano: non molti sono al corrente che proprio agli esordi della sua carriera, Carlo Vanzina lavorò come aiuto regista di Mario Monicelli. E così nel 1970  partecipò alle riprese del film “Brancaleone alle Crociate” di cui ricordiamo le scene davanti al Convento di San Bonaventura e lungo le rive del Mignone.  Continua a leggere

Una cartolina del 1916 scritta direttamente dal fronte e indirizzata a Clelia Di Maggio

Ho pensato a lungo se fosse giusto o meno pubblicare questa lettera e alla fine, come è evidente, ho scelto la prima opzione.  Il motivo principale di questa mia scelta è stato uno:  forse la famiglia di Clelia di Maggio avrà piacere ad entrare in possesso di questo pezzetto di storia che attualmente è “disperso” nel web, lontano dalla sua destinazione iniziale. Ma di cosa sto parlando? Continua a leggere

Le famiglie di Canale e Montevirginio…dal 2018 al futuro!

In un blog dedicato alla memoria potrà forse sembrare strano raccogliere foto “odierne”, in questo caso, però, penso che sia un buono strumento per “conservare” un angolino del nostro presente e “trasportarlo” nel nostro futuro di domani.
Così, in anteprima, ecco i primi scatti realizzati dal fotografo Manfredi De Negri, nell’ambito del progetto nazionale promosso dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e dedicato alle famiglie italiane.
A giugno ci sarà la mostra “Le famiglie di Canale e Montevirginio”… intanto, buona visione e, visto il periodo, BUONA PASQUA A TUTTI! Continua a leggere

Canale così come appariva nei primi anni del ‘900

Una foto inviata da Rossano Grossi (che ringrazio nuovamente per questo!) mostra Canale così come appariva all’inizio del secolo scorso: un’immagine che ci riporta indietro nel tempo, proprio agli anni in cui venne edificato il Comune.

La “nuova civica residenza” venne infatti inaugurata il 3 giugno del 1906 e questa fotografia sembra proprio mostrare la situazione relativa o agli anni subito prima o subito dopo l’ultimazione dei lavori.

E’ curioso notare come l’attuale via I Maggio (la cosiddetta “salita del Comune“) abbia tutto un altro aspetto rispetto ad oggi, così come Piazza del Campo, praticamente inesistente senza i palazzi che ne delimitano il perimetro. E’ ancora assente anche Via dei Bravi, proprio dietro al Comune. Va comunque considerato che non è un caso che proprio in quegli anni il paese sembri essere coinvolto in un piccolo boom economico e demografico, tale da permettere l’edificazione di molte nuove abitazioni: Continua a leggere